Si (ri)parte!

Dopo moltissimo tempo ho deciso di riaprire questo piccolo spazio personale.

Lo faccio per diversi motivi. Per prima cosa, nel mio vagabondare tra le più e più cose belle che fanno la Scherma Storica sento il bisogno di avere una sorta di diario di viaggio. È comodo poter memorizzare in modo semplice il proprio percorso e, come diceva qualcuno di illustre, studiare (o allenarsi) senza tenere traccia dei propri eventuali progressi è quasi come non fare nulla.
Un’altra ragion d’essere per questo blog è il mutamento che sta subendo la scena italiana della Scherma Storica (o HEMA, che dir si voglia). Il numero di praticanti si è moltiplicato in pochi anni, e vengono finalmente proposti eventi di portata internazionale anche qui in Italia, sia seminari che tornei. La necessità di comunicare tra Scuole diverse in modo armonioso è quindi ogni giorno che passa più pressante: ecco il perchè di un “diario di viaggio” non privato, ma visibile a tutti.
Ma il più importante motivo per scrivere in un blog è la possibilità di avere una costante revisione di ciò che si sa da parte di chi legge. Chi punta ad aver sempre ragione deve essere disposto a cambiare idea spesso, e l’unico modo di farlo è ascoltare le critiche di chi la pensa diversamente. Critiche che io accolgo, e che invito a esprimere nei commenti agli articoli.

Ma mi sto dilungando. Rispetto a com’era strutturato, cambierò l’assetto del blog: gli articoli saranno più corti e più frequenti, in modo da garantire aggiornamenti periodici – si spera settimanali. Di quando in quando pubblichero articoli più lunghi, strutturati come mini-saggi, ai quali lavorero in parallelo agli articoli frequenti.
Altra differenza sarà il fatto che occasionalmente parlerò di altre arti marziali. Sono affascinato anche da altri sistemi di combattimento oltre alla scherma occidentale, sistemi dei quali varrà la pena spendere qualche parola in futuro. Oltre a questo, compariranno alcuni guest post.
Inoltre, spero che avrò occasione di poter tradurre alcuni articoli dal sito di HROARR, che vi consiglio caldamente di visitare se leggete l’inglese. La HROARR pubblica articoli troppo interessanti per essere ignorati, e il mio desiderio è di metterli a disposizione anche in italiano.

In ultima, la pagina delle Fonti. Era una tab di fianco alle altre che portava a una pagina con i link alle scansioni di diversi trattati italiani. L’ho temporaneamente depubblicata, per avere la possibilità di strutturare in pagine singole ogni singolo trattato.
Lavoro che è gia iniziato con la pagina dedicata al Flos Duellatorum, utile per gli interessati al Maestro di Cividale. Compariranno altre pagine dedicate ognuna ad un trattato, con cadenza all’incirca settimanale.

Se volete seguire questo blog, la tecnologia mette a disposizione diversi mezzi. Il modo più semplice e completo è seguire la pagina Facebook di Ferro e Fuoco, la quale mi dà anche occasione di pubblicare contenuti da altre pagine dedicate alla scherma storica. In alternativa potete seguirmi su Twitter o sulla pagina Google Plus. Se, poi, siete vecchia scuola, ci sono sempre i feed RSS del blog.

Vi lascio con un vecchio articolo a cui potete dare un’occhiata, in attesa dei nuovi contenuti: Saggi consigli per l’allenamento dal XIV secolo

A presto.

PS: magari mi deciderò anche a cambiare la grafica del blog, che fa schifo ai cammelli.

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Flos Duellatorum

Questo viso, che compare in più codici, potrebbe essere di Fiore. Codice Getty, folio 31r.

Questo viso, che compare in più codici, potrebbe essere di Fiore. Codice Getty, folio 31r.

Autore: Fiore Furlano dei Liberi (ca. 1320 – ca. 1420)
Data di stesura dell’originale: molto probabilmente tra il 1405 e il 1409, sebbene Fiore abbia probabilmente raccolto appunti per lungo tempo prima di comporre il suo trattato.
Scuola: medievale italiana, sebbene gli insegnamenti di Fiore abbiano – per ammissione dello stesso maestro – assorbito le influenze di maestri d’arme provenienti da ogni dove.
Tipo: manoscritto.
Discipline trattate: lotta, daga e difesa a mani nude da daga, spada a una mano, spada a due mani, azza e lancia. Sono presenti anche vari altri stili a frammezzare i capitoli più consistenti, che complementano il trattato.

Il trattato di Fiore dei Liberi è il più antico trattato di scherma italiano attualmente noto, e il terzo più antico in Europa (dopo I.33 e Döbringer). Come spiegato dall’autore stesso nel trattato esistevano testi di scherma italiani precedenti, ma sono stati perduti o non sono ancora stati rinvenuti. I diversi codici riportano titoli diversi: userò il termine Flos per riferirmi al libro in sé, e non a uno specifico codice. Ultimato in età avanzata dall’autore, il Flos è un compendio sullo stato dell’arte della scherma in Italia nei primi anni del Quattrocento. La collocazione di questo trattato in una specifica tradizione schermistica è complicata: nella sua vita Fiore ha viaggiato molto, visitando maestri di scherma nella penisola come nell’Impero. Il Flos è una summa delle sue conoscenze.
Senza alcun dubbio, questo è il trattato di arti marziali occidentali più studiato in Italia, e probabilmente il più studiato in assoluto.

Sono tutt’ora noti quattro codici manoscritti di questo trattato (più un piccolo frammento del Seicento).

Codice Pisani-Dossi

La posta di Tutta Porta di Ferro dal Pisani-Dossi. Folio 18r.

La posta di Tutta Porta di Ferro dal Pisani-Dossi. Folio 18r.

Titolo: Flos Duellatorum in Armis, Sine Armis, Equester et Pedester
Lingua: volgare (con un prologo in latino rinascimentale).
Data di stesura: 10 Febbraio 1409 (datato internamente nel folio 2r).
Formato:
secondo le informazioni di Francesco Novati, unico ad aver maneggiato e riprodotto il codice Pisani-Dossi, era scritto ad inchiostro su un insieme di fogli mai rilegati, tenuti insieme da una copertina di cartone, rivestita di carta marmorizzata. Illustrazioni a penna decorate d’oro.
Dimensioni: vedi sopra.
Pagine:
36 folia, di cui due (il primo e il terzo) completamente vacui.
Luogo: perduto. Pare sia stato ritrovato, se vi fidate di questo. Io no.
Collocazione: vedi sopra.

Questo è il codice che per primo è stato studiato e riprodotto. Se Francesco Novati non avesse pubblicato una riproduzione di questo codice nel suo libro “Il Fior di Battaglia del Maestro Fiore dei Liberi Da Premariacco”, la nostra conoscenza della scherma medievale italiana sarebbe oggi profondamente diversa, molto più povera.

Fonti

Voci enciclopediche riguardanti il codice Pisani-Dossi: Wikipedia (italiano, inglese), Wiktenauer (inglese), Scrimipedia (italiano), Italian Swordplay Wiki (inglese).

Il Fior di Battaglia del Maestro Fiore dei Liberi Da Premariacco, di Francesco Novati, 1902. Scansioni in PDF a cura di William Wilson: parte 12 e 3. Qui in unico file da Wiktenauer.

Scansioni del solo codice (singole tavole), risoluzione 2200×3000, da Wiktenauer.
Scansioni del solo codice con trascrizione (PDF), a cura di Giovanni Rapisardi.
Scansioni in bianco e nero (PDF), da Schola Gladiatoria.
Versioni da The Fiore Exile Project (PDF): codice italiano trascritto, inglesebilingue (parziale).

Codice Getty

La posta di Tutta Porta di Ferro dal codice Getty. Folio 23v.

La posta di Tutta Porta di Ferro dal codice Getty. Folio 23v.

Titolo: Fior di Battaglia
Lingua: volgare.
Data di stesura: sconosciuta, ma si suppone che sia di poco anteriore al codice Pisani-Dossi.
Formato:
inchiostro su pergamena rilegata in cartone. Illustrazioni a penna decorate d’oro.
Dimensioni: 280×205, specchio di scrittura 205×164.
Pagine:
47 folia, di cui tre (il terzo, quarto e quinto) completamente vacui.
Luogo: J. Paul Getty Museum, Los Angeles, California.
Collocazione: MS Ludwig XV 13

Il codice Getty, che prende il nome dal museo in cui è custodito, è il codice più ampio sinora ritrovato del Flos Duellatorum. È titolato “Fior di Battaglia”, diversamente dal manoscritto “italiano”. Dei quattro codici è il più completo e riporta più dettagli, per cui è il punto di partenza ideale per lo studio della scherma del maestro di Cividale. Il prologo, tra l’altro, riporta molte informazioni bibliografiche su Fiore.

Fonti

Voci enciclopediche riguardanti il codice Getty: Wikipedia (italiano, inglese), Wiktenauer (inglese), Scrimipedia (italiano), Italian Swordplay Wiki (inglese).

Versione in PDF: coming soon!

Scansioni a colori (singole tavole): Getty Museum (bassa risoluzione, non tutti i folia forniti), Wikimedia Commons, Google Cultural Institute (non numerati).
Versioni da The Fiore Exile Project (PDF): codice italiano trascritto, inglesebilingue (parziale).

Codice Morgan

La posta di Tutta Porta di Ferro dal codice Morgan. Folio 12r.

La posta di Tutta Porta di Ferro dal codice Morgan. Folio 12r.

Titolo: Fior di Battaglia
Lingua: volgare.
Data di stesura: coeva a quella del Getty.
Formato:
inchiostro su vellum. Illustrazioni a penna decorate d’oro.
Dimensioni: 277×195.
Pagine:
19 folia.
Luogo: Morgan Library & Museum, New York City, New York.
Collocazione: B1.370.A MS Morgan 0383

Questo codice del Flos Duellatorum, benché pesantemente mutilo, mosta affinità in termini di contenuti con il codice Getty. È comunque utile allo studente a fini di confronto.

Fonti

Voci enciclopediche riguardanti il codice Morgan: Wikipedia (italiano, inglese), Wiktenauer (inglese), Scrimipedia (italiano), Italian Swordplay Wiki (inglese).

Scansioni a colori (singole tavole): da Wiktenauer.
Versioni da The Fiore Exile Project (PDF): codice italiano trascritto, inglesebilingue (parziale).

Codice Florius (o Parigi)

La posta di Tutta Porta di Ferro dal codice Florius. Folio 12v.

La posta di Tutta Porta di Ferro dal codice Florius. Folio 12v.

Titolo: Florius de Arte Luctandi (aggiunto nel Seicento)
Lingua: latino rinascimentale.
Data di stesura: sconosciuta, ma il testo riporta che Fiore era deceduto al momento della stesura di questo codice. Sapendo che l’autore ha composto il Flos in tarda età, molto probabilmente il Florius risale agli anni ’20 del Quattrocento.
Formato: 
inchiostro su pergamena rilegata in cartone. Illustrazioni a penna decorate d’oro e dipinte.
Dimensioni: 255×195.
Pagine: 
45 folia, di cui l’ultimo vacuo.
Luogo: Bibliothèque nationale de France, Parigi, Francia.
Collocazione: MS Latin 11269

Codice di recente scoperta e tutt’ora oggetto di intensi studi, è il secondo codice più corposo dell’opera di Fiore dopo il codice Getty. È inoltre l’unico codice che mostra figure completamente colorate. È molto probabilmente di poco posteriore agli altri codici.

Fonti

Voce enciclopediche riguardanti il codice Florius: Wikipedia (inglese), Wiktenauer (inglese), Scrimipedia (italiano).

Scansioni a colori (singole tavole): in qualità 450×600, in qualità 3000×4500,
Scansione a colori (PDF ad alta risoluzione): da gallica.bnf.fr (sono le tavole 3000×4500 di cui sopra convertite in PDF).

Bibliografia e siti utili

La Schola Gladiatoria ha una interessante pagina su Fiore e codici del Flos, se leggete l’inglese vale la pena dare un’occhiata.
Qui invece abbiamo una guida alla lettura del Flos da parte di John Clements della TheArma – sempre in inglese.

Bibliografia in italiano

Giovanni Rapisardi, “Flos Duellatorum in Armis, Sine Armis, Equester et Pedester”, Seneca Edizioni.

Graziano Galvani, “1409-2002 Flos Duellatorum. La pietra miliare della scuola marziale italiana”, Nova Scrimia.

Massimo Malipiero, “Il Fior di battaglia di Fiore dei Liberi da Cividale. Il Codice Ludwig XV 13 del J. Paul Getty Museum”, Ribis.

Marco Rubboli, Luca Cesari, “Flos Duellatorum. – Manuale di arte del combattimento del XV sec.”, Il Cerchio Iniziative Editoriali.

Francesco Lodà, “Florius. De arte luctandi”, Bonanno Editore.

Bibliografia in inglese

Tommaso Leoni, Fiore de’ Liberi’s Fior di Battaglia”, Freelance Academy Press.
Ken Mondschein, “The Knightly Art of Battle”, J. Paul Getty Museum.

Colin Richards, “Fiore dei Liberi, 1409: Wrestling & Dagger”, Arts of Mars Books.

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Saggi consigli per l’allenamento dal XIV secolo

Nel 1315, un dottore spagnolo scrive al figlio:

Si non potes extra hospicium excitari aut quia tempus non patitur aut quia pluviosum, assende ter vel quarter gradarium festinanter et in camera bacculum ponderosum grossum ut gladium habeas et modo cum una manu modo cum alia quasi sgrimando moveas donec fere fatigis, hocque plurimum valet ad calefaciendum et fumositates per poros egrediendum et alias superfluitates consumendum. Similiter saltare exercicium est, eciam cantare est exercicium pectoris, et si hoc feceris habebis menbra sana, intellectum sanum et memoriam, et vitabis reuma. Similiter ludus pile. Omnes hii inventi sunt non pro ludo sed exercicio. Labor autem nimius est vitandus in continuo uso.

Traduzione (versione di Ken Mondschein del 2009, da me corretta in alcuni punti):

Se non puoi esercitarti all’aperto, perché il clima non lo consente o perché piove, corri su per le scale tre o quattro volte, e abbi un bastone  del peso e delle dimensioni di una spada nella tua stanza, e con una mano così come con l’altra muovilo attorno come se stessi schermando (sgrimando) finché non sei stanco, così che l’esercizio di scaldi e che fumi possano uscire dai tuoi pori, liberandoti delle superfluità. Allo stesso modo occorre esercitarsi nel salto, e anche cantare come esercizio per il petto, e se farai tutto questo avrai un corpo sano, una mente sana, buona memoria e si eviteranno reumatismi. Allo stesso modo, lo sport. Tutto questo, però, non per sport, ma per esercizio, poiché troppo lavoro continuo è da evitarsi.

Consigli eccezionalmente moderni che mostrano come la vita dell’uomo d’arme conoscesse numerose attività collaterali alla scherma.

Fonte: British Museum MS Sloane 3124 fol. 74r–77r.

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Nomenclatura: Elso Composto

La nomenclatura del fornimento della spada d’uso si rivela, fortunatamente per storici ed archeologi, estremamente semplice: come evince l’articolo su di essa, si tratta di un’arma che ha avuto un’evoluzione quasi nulla nel suo periodo d’uso.
Per affrontare quindi qualcosa d’interessante considereremo l’esempio più complesso di fornimento, qui con elso composto: la Spada con Anello, versione da gala di quest’arma, che presentava incastonato nel pomo un anello. Era solitamente donato dal signore del feudo ai suoi fedelissimi, che testimoniavano con l’arma la loro lealtà. Queste lame compaiono nel VIII secolo tra i Franchi: quella che io propongo è d’origine longobarda, ma è assimilabile alle spade franche.

Elso composto di una spada da gala.

Il caos totale? Nessun problema! Andiamo con ordine:

  1. Anello. Il gioiello di cui parlavo poco sopra. Veniva solitamente incastonato parallelamente al pomo.
  2. Incastonatura. È il componente arcuato che tiene fisso l’anello al pomo.
  3. Tallone o Coperchio. In un caso di pomo composito come questo è il componente che copre e fissa tutte le parti del pomo.
  4. Perni di fissaggio. Quelli al pomo fissano il tassello del pomo con il tampone, quelli all’elsa fissano la piastrina di schermo, il tassello dell’elsa e l’altro tampone.
  5. Sommità. Elementi che hanno funzione sia decorativa che di fissaggio del fornimento. Da non confondersi con le teste di moro, che hanno stesse funzioni ma sono d’origini rinascimentali.
  6. Tamponi di contenimento. Stringono le componenti di elsa e pomo e “contengono” la mano del combattente.
  7. Impugnatura. Questa è semplice, è dove va la mano.
  8. Tasselli. Ve ne sono due, il tassello all’elsa e il tassello al pomo. Il primo dà volume all’elso, il secondo crea la base dove verranno installati i componenti del pomo composito.

Quando invece consideriamo le possibilità di foggia di una spada d’uso, ne abbiamo solamente tre, tutte varianti dell’elso: elso a barrotto, a elsetto, alla normanna.
Per una spiegazione e un’immagine di ognuna di queste si rimanda all’articolo sulle spade, sezione Fornimento.
Riguardo poi al pomo, scriverò nel prossimo futuro un articolo dedicato esclusivamente ad esso, dove presenterò la famosa classificazione Oakeshott.

Disclaimer

Ringrazio per questo articolo il maestro Emanuele Masiero e ciò che ancora riesce a insegnare alla mia zucca vuota.

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Il primo di Ferro e Fuoco

Metodo, tecnica, fantasia.

Da tempo ci pensavo, e mi sono deciso solo ora. Non si trova molto in Rete, sull’argomento: cercherò di trattarlo qui, unendo articoli veri e propri ad una sorta di diario dei miei allenamenti. Questo blog tratterà principalmente di scherma storica.
Vi saranno poi dei post satelliti all’argomento: rievocazione storica, oplologia, scazzo totale.

Proporrò post a commentario sui trattati medievali e rinascimentali a noi pervenuti; discuterò della forgiatura e della progettazione delle armi sorde; parleremo delle strategie belliche e della loro evoluzione attraverso i decenni. Più qualche post giusto per ridere.

Qualche parola su di me, d’accordo. Perchè DoppioSoldo? Così erano detti i lanzichenecchi che occupavano un ruolo di rilievo nell’armata, e venivano stipendiati il doppio. Questi ruoli di rilievo potevano essere di comando, amministrativi o in base alle armi.

Una Zweihänder, “spada a due mani” tedesca, da lanzo. Porta cordialità e delicatezza.

Non dirò molto di più, per ora: si sappia solo che faccio parte sia di una scuola d’arme che di una associazione dedita alla rievocazione storica, e che abito in Veneto.
Come primo post è abbastanza. Tra poco si inizia davvero.

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