TaurHEMAchia 2014

thc-2014

Questo articoletto deve intendersi come un breve notiziario. Un po’ troppo tardi, forse, voglio segnalare un torneo HEMA in quel di Torino che è alla sua seconda edizione: TaurHEMAchia, organizzato dall’ASD “La Sala Delle Armi”:
Non ho avuto, ahimé, la fortuna di partecipare alla prima edizione e non potrò partecipare a questa, ma mi sembra d’uopo segnalarlo e soprattutto spiegare cosa mi piace, e molto, di questo torneo.

Le regole sono riassunte in questo video. È stato realizzato per la prima edizione, ma buona parte di queste regole sono rimaste invariate.

 

Dopo ogni colpo il gioco si ferma. Alcuni potrebbero ritenere questa un’ovvietà, ma non lo è: in alcune competizioni gli atleti proseguono a darsene senza sosta finché non scade il tempo, e all’arbitro e giuria è dato il – a quel punto quasi impossibile – compito di determinare con ottima precisione chi ha dato cosa a chi.
Ogni locazione vale 1 punto. Qui so che molti storcono il naso. L’obiezione che di solito si fa a questa regola è che rende il duello non realistico perché i colpi in testa sono più letali che nel torso, i quali sono più letali che negli arti. A me invece la regola piace, perché permette di implementare il concetto base della Scherma, colpire senza essere colpiti. Ho visto competizioni in cui tutti, TUTTI scoprivano tutto tranne la testa per poter arrivare alla testa. Non è bello, e non è Scherma. Scherma non è prenderne di meno, è andare a casa puliti.
Si arriva a 6 punti o alla scadenza del tempo. Sei tocchi per combattimento è un ottimo numero. Permette di recuperare le classiche sviste madornali che si fanno all’inizio di un duello contro un avversario il cui stile è molto diverso dal nostro, ma è un numero abbastanza contenuto da permettere di sostenere diversi scontri in brevi lassi di tempo.
Il colpo doppio è penalizzato.
Come sopra, questa regola contribuisce a ripulire i combattimenti dal bruttissimo “ti offro il braccio per arrivare alla testa”. Ottima cosa.
Le protezioni sono adatte: non troppo scarse, non troppo eccessive.
Non occorre ricoprirsi di equipaggiamento antisommossa in ogni centimetro del corpo. Le protezioni previste per questo torneo sono ragionevoli. Sebbene io… Non possa biasimare chi impone pesanti protezioni per tornei HEMA, perché come sempre “non sai chi hai davanti” e le ambulanze è meglio farle stare ferme. Troppo è meglio che troppo poco quindi, di solito, ma in questo caso siamo al punto giusto.

Per concludere, i link sono questi: il sito ufficiale, la pagina dedicata al torneo sul sito de “La Sala Delle Armi”, la pagina Facebook e l’evento su Facebook. Mi spiace di averlo segnalato tardi: la scadenza per iscriversi è il 10 Settembre!

A chiunque vada, buon torneo! A tutti gli altri, alla prossima!

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3 risposte a TaurHEMAchia 2014

  1. davesda ha detto:

    Grazie mille per l’articolo! Speriamo di vederti presto nelle prossime edizioni!
    Come giustamente hai fatto notare ci sono alcune cose che potrebbero far storcere il naso, è vero! tuttavia abbiamo provato e riprovato varie tipologie di torneo e di regolamento e questa, a nostro avviso e per come agiamo noi sull’arbitraggio, sembra la più funzionale al momento.

    Discorso dei punti differenziati in base alla locazione: troppe volte abbiamo visto dare 3 punti per un colpo non avvenuto sulla testa o non dare punti per un colpo invece avvenuto nella locazione corretta! Gli errori arbitrali esistono, è naturale, dare un punteggio univoco per tutte le locazioni fa in modo che l’errore arbitrale non vada ad influenzare in maniera eccessiva la performance degli atleti.

    Le protezioni: ci teniamo alla sicurezza, quindi tutte le parti del corpo devono essere coperte in maniera adeguata MA non eccessiva. In caso contrario ci si troverebbe a fronteggiare un incontro tra due atleti con protezioni troppo diverse. Col risultato che chi è più equipaggiata tira come un fabbro mentre quello meno equipaggiato, avendo paura di farsi male, non riesce ad esprimere al meglio le proprie potenzialità.

    Il regolamento, rispetto all’anno scorso, ha già visto alcune piccole modifiche e probabilmente ne vedrà altre. Stiamo sperimentando e istruendo i giudici. Al momento sembra funzionare e garantire lo svolgimento di ottimi incontri tecnici.
    Parlo di tecnica perchè, se le azioni sono sporche, i giudici non saranno in grado di dare un giudizio univoco o quantomeno con una maggioranza. E’ così bello invece vedere quando i 3 giudici alzano le bandierine all’unisono!!!

    Grazie ancora e a presto!

    • Mattewfou ha detto:

      L’arbitraggio era e rimane un grosso problema nel mondo hema, ma anche rievocativo, dove spesso si vedono arbitri e giudici e improvvisati. A mio avviso, grave mancanza di serietà, è come avere una macchina con un bel motore ma senza le ruote.

      • Toro Bianco ha detto:

        L’arbitraggio ha bisogno di addestramento tanto quanto il combattimento in sé. Nella mia scuola d’arme ci stiamo organizzando per creare corsi ad hoc anche se, ahimé, è un processo lento.

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