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	<title>Ferro e Fuoco</title>
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	<description>Metodo, tecnica, fantasia.</description>
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		<title>Ferro e Fuoco</title>
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		<title>Nomenclatura: la Spada</title>
		<link>http://doppiosoldo.wordpress.com/2010/10/31/nomenclatura-la-spada/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 14:19:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DoppioSoldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nomenclatura]]></category>
		<category><![CDATA[Oplologia]]></category>
		<category><![CDATA[Spada]]></category>

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		<description><![CDATA[Andiamo ora ad affrontare le parti basilare della spada, così come fu inizialmente creata: questa nomenclatura la ritroveremo poi in quasi tutte le armi successive. Per fare ciò partiamo da un&#8217;immagine diffusissima, ma che contiene errori sia nomenclativi che temporali &#8230; <a href="http://doppiosoldo.wordpress.com/2010/10/31/nomenclatura-la-spada/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=doppiosoldo.wordpress.com&amp;blog=15070495&amp;post=115&amp;subd=doppiosoldo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andiamo ora ad affrontare le parti basilare della spada, così come fu inizialmente creata: questa nomenclatura la ritroveremo poi in quasi tutte le armi successive.</p>
<p>Per fare ciò partiamo da un&#8217;immagine diffusissima, ma che contiene errori sia nomenclativi che temporali e alcune brutte imprecisioni. Questa figura si trova alla voce <em>spada </em>di <em>Wikipedia</em> (e in numerosi altri posti) alla data di oggi, 29 ottobre 2010:</p>
<p style="text-align:left;">&nbsp;</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">
<dl class="wp-caption   aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><img title="Nomenclatura con errore" src="http://img830.imageshack.us/img830/9527/swordpartsitasvg.jpg" alt="" width="553" height="190" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Parti della spada secondo Wikipedia</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:left;">Quest&#8217;immagine è da <strong>NON seguire</strong>, come già detto: mi serve solo per citare un esempio di come quante cose errate &#8211; pur con ampia diffusione &#8211; si trovino sull&#8217;argomento.<br />
Primo, l&#8217;<strong>elsa </strong>o <strong>elso </strong>non è la parte indicata nell&#8217;immagine, ma sono la barretta di metallo che protegge le dita e separa l&#8217;<em>impugnatura</em> dal <em>forte</em> della lama; una svista piuttosto comune. La parte segnata come <em>elsa</em> è il <strong>fornimento</strong>. Il termine <em>guardia</em> è in realtà un anglismo, da <em>guard</em>, che è il termine inglese per <em>elsa</em>; nelle spade e negli stocchi dal fornimento più elaborato sarà individuabile il <em>braccio di guardia</em>, uno degli <em>elsi</em>. Ma non divaghiamo.<br />
La cosa curiosa è che tutto ciò viene correttamente riportato da Wikipedia, che così sfata le leggende: peccato che quindi contraddica l&#8217;immagine da essa stessa fornita. I casi della vita&#8230;<br />
Brutto scivolone su ciò che qui è nominato <em>coccia</em>: in realtà questo elemento &#8211; nome acquisito dal complicarsi dell&#8217;elsa &#8211; prende forma soltanto sugli stocchi rinascimentali. Quella in figura è una <strong>cappetta</strong>, elemento che, come si evince dalle dimensioni, è troppo striminzito per essere una protezione decente. Infatti, il ruolo della <em>cappetta</em> è quello di incastrarsi con il bordo del fodero dell&#8217;arma, impedendo che liquidi, polvere o altre porcherie finiscano nella guaina dove si va a riporre la lama; il ruolo difensivo è marginale. <em>Scanalatura</em> è improprio: molto meglio <strong>sgusciatura</strong> o <strong>sguscio</strong>. Sarebbe stato carino poi avere indicata la parte di lama che si trova tra <em>forte</em> e <em>debole</em>, il <strong>medio</strong>. Per completezza andrebbe poi indicata anche la parte di lama nascosta, il <strong>codolo</strong>, che s&#8217;innesta attraverso <em>elsa</em>, <em>impugnatura</em> e <em>pomolo</em>. La <strong>cresta</strong> è un elemento identificativo più dello stocco che della spada: le spade, come da nostra definizione, sono sempre o quasi caratterizzate da una sezione piatta o a doppia lancia. La sezione romboidale è osservabile in uno stocco, che sviluppa quindi questa parte.</p>
<p style="text-align:left;">Per puro esercizio storico identifichiamo l&#8217;arma in figura: i vari indizi non lasciano dubbi. Punta acuminata ma ancora ogivata, fili paralleli molto lentamente convergenti, sguscio presente ma non molto ampio, cappetta, impugnatura abbondante in rapporto alla lunghezza della lama, pomolo ben massiccio: l&#8217;immagine rappresenta una Spada italiana degli ultimi giorni, XIV secolo, presumibilmente del nord Italia. Per maggiori informazioni vedere l&#8217;<a href="http://doppiosoldo.wordpress.com/2010/08/23/armi-da-ferente-la-spada/">articolo sulla Spada</a>; l&#8217;ultima foto mostra la stessa identica arma.<br />
In definitiva, pare che l&#8217;autore abbia scelto questa tipologia &#8220;ibrida&#8221; di arma per ficcarci dentro più elementi possibile, da realtà del tutto diverse.</p>
<p style="text-align:left;">Ecco invece uno schema nomenclativo discreto:</p>
<p><img class="alignnone" title="Parti della Spada" src="http://img208.imageshack.us/img208/5276/37148855.png" alt="" width="485" height="140" /></p>
<p style="text-align:left;">Le parti della spada sono divise in due gruppi:</p>
<ul>
<li><em><strong>Fornimento</strong></em>, la cui definizione più semplice e ottimale è &#8220;<em>tutto ciò che non è lama</em>&#8220;.</li>
</ul>
<ol>
<li><strong><em>Pomolo</em> </strong>o<strong> <em>Pomo</em></strong>. Di diverse forme, ha lo scopo di bilanciare la spada dando manovrabilità, e di fungere da &#8220;blocco&#8221; per far sì che l&#8217;arma non scivoli di mano. Quando ne capiti l&#8217;occasione può essere utile e divertente usarlo di botta per attaccare.</li>
<li><em><strong>Impugnatura</strong></em>. Niente di complicato, qui ci va la mano. Può essere costituita di legno o d&#8217;osso: sovente presenta una fasciatura di cuoio o di fil d&#8217;acciaio intrecciato. Non si chiama <em>manico</em>. Le zappe e le vanghe hanno un manico, le spade no.</li>
<li><strong><em>Elsa </em></strong>o<strong><em> Elso</em></strong>. Barra di metallo, attraverso la quale passa la lama, con funzione di protezione per le dita. Le primissime <em>spathe</em> ne erano sprovviste. Si presenta sempre &#8211; tranne eccezioni di gala, vedi sotto &#8211; con struttura molto semplice. Nel momento in cui questa parte sarà composta da due parti di metallo separate si parlerà di <em>else</em> o <em>elsi</em>.</li>
</ol>
<ul>
<li><em><strong>Lama visibile</strong></em>: la parte che &#8211; con l&#8217;elso &#8211; para gli attacchi e che colpisce l&#8217;avversario. Si rende necessario specificare &#8220;visibile&#8221; poiché la lama è divisa in quattro parti: <em>codolo</em>, <em>forte</em>, <em>medio</em>, <em>debole</em>. Solo le ultime tre sono visibili.</li>
</ul>
<ol>
<li><strong><em>Sgusciatura </em></strong>o <strong><em>Sguscio. </em></strong>Profondo scavo al centro della lama, con la funzione di alleggerire l&#8217;arma e arretrarne il bilanciamento. Non serve assolutamente a far <em>colare </em>il <em>sangue</em>, come alcuni credono. A grandi linee, più lo sguscio procede vicino alla punta, più l&#8217;arma è datata.</li>
<li><strong><em>Forte</em></strong>. Primo terzo e più massiccia parte della lama visibile. Un&#8217;ottima idea parare i colpi di botta qui, se non si vuole che la spada abbia vita davvero breve. Inutilizzabile, com&#8217;è ovvio, per colpire. Parte non affilata.</li>
<li><strong><em>Medio</em></strong>. Terzo intermedio della lama. Ottimale per parare i colpi più deboli o di taglio, questa parte della spada ha potere di fratturazione limitato &#8211; per questioni di leva; quindi è meglio non usarlo per colpire, causa poco danno e costringe a serrare inutilmente la misura. Parte non affilata.</li>
<li><strong><em>Debole</em></strong>. Ultimo terzo della lama, e più sottile, deputato a colpire e a non ricevere colpi. Massimo danno grazie alla leva favorevole. Quasi sempre si tratta dell&#8217;unica parte affilata della lama.</li>
<li><strong><em>Punta</em></strong>. Estremità della lama. Si può utilizzare per portare affondi, benché la spada sia quasi del tutto considerabile un&#8217;arma da botta, da fratturazione. È di forma ogivata nella spada. Indicativamente, più è stondata più l&#8217;arma in esame è antica.</li>
</ol>
<p>Se invece prendiamo in esame la sola <strong><em>lama</em></strong>, ecco cosa si può vedere:</p>
<p style="text-align:left;">&nbsp;</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 399px"><img class=" " title="Lama di spada" src="http://img502.imageshack.us/img502/884/lamak.jpg" alt="" width="389" height="129" /><p class="wp-caption-text">Lama di spada - da Media Aetas, corretta.</p></div>
<p>Questa è la vera lama: la parte non visibile è la prima, il <strong><em>codolo</em></strong>, parte vitale nella spada. Attorno al codolo prende forma il fornimento: approfondirò l&#8217;aspetto del <em>fornire</em> un&#8217;arma in un articolo successivo.</p>
<p>Concludo con cenni nomenclativi sulle parti della spada che acquisiscono nome con l&#8217;uso, e che quindi dipendono da come il combattente sta reggendo la sua arma. Prestiamo attenzione a questa immagine:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Fili e braccia" src="http://img121.imageshack.us/img121/4374/guardmq.jpg" alt="" width="446" height="447" />La parti della lama affilate (rigorosamente due nella spada) si chiamano <strong><em>fili</em></strong>. Il <strong><em>filo vivo </em></strong>è il lato della lama rivolto verso l&#8217;avversario. Nel canone, ogni attacco e ogni parata va eseguito sfruttando il <em>filo vivo</em>. Quello rivolto verso di noi è il <strong><em>filo falso </em></strong>o <strong><em>controfilo</em></strong>, utilizzato per giochi d&#8217;attacco o parate elaborati o da semplice ricambio per il <em>filo vivo</em>.<br />
Con lo sviluppo degli elsi per stocchi, i due <em>fili</em><em> </em>non saranno più intercambiabili, a causa della comparsa di elementi a salvaguardia delle dita come il <em>ponte</em> o il <em>guardamano</em>.</p>
<p>Ho preso qui in esame un esemplare di spada d&#8217;uso, di estrema semplicità. Per la nomenclatura di un&#8217;arma di gala, molto più complessa, rimando all&#8217;articolo sulla <a href="http://doppiosoldo.wordpress.com/2010/08/24/nomenclatura-elso-composto/">nomenclatura di un elso composto</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/doppiosoldo.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/doppiosoldo.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/doppiosoldo.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/doppiosoldo.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/doppiosoldo.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/doppiosoldo.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/doppiosoldo.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/doppiosoldo.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/doppiosoldo.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/doppiosoldo.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/doppiosoldo.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/doppiosoldo.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/doppiosoldo.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/doppiosoldo.wordpress.com/115/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=doppiosoldo.wordpress.com&amp;blog=15070495&amp;post=115&amp;subd=doppiosoldo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Nomenclatura: Elso Composto</title>
		<link>http://doppiosoldo.wordpress.com/2010/08/24/nomenclatura-elso-composto/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 13:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DoppioSoldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nomenclatura]]></category>
		<category><![CDATA[Oplologia]]></category>
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		<description><![CDATA[La nomenclatura del fornimento della spada d&#8217;uso si rivela, fortunatamente per storici ed archeologi, estremamente semplice: come evince l&#8217;articolo su di essa, si tratta di un&#8217;arma che ha avuto un&#8217;evoluzione quasi nulla nel suo periodo d&#8217;uso. Per affrontare quindi qualcosa &#8230; <a href="http://doppiosoldo.wordpress.com/2010/08/24/nomenclatura-elso-composto/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=doppiosoldo.wordpress.com&amp;blog=15070495&amp;post=85&amp;subd=doppiosoldo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nomenclatura del fornimento della spada d&#8217;uso si rivela, fortunatamente per storici ed archeologi, estremamente semplice: come evince <a href="http://doppiosoldo.wordpress.com/2010/08/23/armi-da-ferente-la-spada/">l&#8217;articolo su di essa</a>, si tratta di un&#8217;arma che ha avuto un&#8217;evoluzione quasi nulla nel suo periodo d&#8217;uso.<br />
Per affrontare quindi qualcosa d&#8217;interessante considereremo l&#8217;esempio più complesso di fornimento, qui con <em>elso composto</em>: la Spada con Anello, versione da gala di quest&#8217;arma, che presentava incastonato nel pomo un anello. Era solitamente donato dal signore del feudo ai suoi fedelissimi, che testimoniavano con l&#8217;arma la loro lealtà. Queste lame compaiono nel VIII secolo tra i Franchi: quella che io propongo è d&#8217;origine longobarda, ma è assimilabile alle spade franche.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/spadaanello.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-87" title="spadaanello" src="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/spadaanello.jpg?w=640&#038;h=922" alt="" width="640" height="922" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Il caos totale? Nessun problema! Andiamo con ordine:</p>
<ol>
<li><em><strong>Anello</strong></em>. Il gioiello di cui parlavo poco sopra. Veniva solitamente incastonato parallelamente al pomo.</li>
<li><em><strong>Incastonatura</strong></em>. È il componente arcuato che tiene fisso l&#8217;anello al pomo.</li>
<li><em><strong>Tallone </strong></em>o <em><strong>Coperchio</strong></em>. In un caso di <em>pomo composito</em> come questo è il componente che copre e fissa tutte le parti del pomo.</li>
<li><em><strong>Perni </strong></em>di fissaggio. Quelli al pomo fissano il tassello del pomo con il tampone, quelli all&#8217;elsa fissano la piastrina di schermo, il tassello dell&#8217;elsa e l&#8217;altro tampone.</li>
<li><em><strong>Sommità</strong></em><em>. </em>Elementi che hanno funzione sia decorativa che di fissaggio del fornimento. Da <strong>non</strong> confondersi con le <em>teste di moro</em>, che hanno stesse funzioni ma sono d&#8217;origini rinascimentali.</li>
<li><em><strong>Tamponi di contenimento</strong></em><em>. </em>Stringono le componenti di elsa e pomo e &#8220;contengono&#8221; la mano del combattente.</li>
<li><em><strong>Impugnatura</strong></em>. Questa è semplice, è dove va la mano.</li>
<li><em><strong>Tasselli</strong></em>. Ve ne sono due, il <em>tassello all&#8217;elsa </em>e il <em>tassello al pomo</em>. Il primo dà volume all&#8217;elso, il secondo crea la base dove verranno installati i componenti del pomo composito.</li>
</ol>
<p>Quando invece consideriamo le possibilità di foggia di una spada d&#8217;uso, ne abbiamo solamente tre, tutte varianti dell&#8217;elso: elso <em>a barrotto</em>, <em>a elsetto</em>, <em>alla normanna</em>.<br />
Per una spiegazione e un&#8217;immagine di ognuna di queste si rimanda all&#8217;articolo sulle spade, sezione <em>Fornimento</em>.<br />
Riguardo poi al pomo, scriverò nel prossimo futuro un articolo dedicato esclusivamente ad esso, dove presenterò la famosa classificazione Oakeshott.</p>
<h2>Disclaimer</h2>
<p>Ringrazio per questo articolo il maestro Emanuele Masiero e ciò che ancora riesce a insegnare alla mia zucca vuota.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/doppiosoldo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/doppiosoldo.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/doppiosoldo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/doppiosoldo.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/doppiosoldo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/doppiosoldo.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/doppiosoldo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/doppiosoldo.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/doppiosoldo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/doppiosoldo.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/doppiosoldo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/doppiosoldo.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/doppiosoldo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/doppiosoldo.wordpress.com/85/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=doppiosoldo.wordpress.com&amp;blog=15070495&amp;post=85&amp;subd=doppiosoldo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Armi da Ferente: la Spada</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 14:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DoppioSoldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oplologia]]></category>
		<category><![CDATA[Spada]]></category>

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		<description><![CDATA[Come già anticipato nell&#8217;Introduzione a questo gruppo di articoli, si definisce spada l&#8217;arma a due fili in uso presso le popolazioni barbariche (più l&#8217;Impero Romano degli ultimi giorni) prima e in tutta Europa poi, dal I secolo a.C. al XIV secolo. &#8230; <a href="http://doppiosoldo.wordpress.com/2010/08/23/armi-da-ferente-la-spada/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=doppiosoldo.wordpress.com&amp;blog=15070495&amp;post=55&amp;subd=doppiosoldo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Come già anticipato nell&#8217;<a href="http://doppiosoldo.wordpress.com/2010/08/18/introduzione-alle-armi-da-ferente-europee/">Introduzione</a> a questo gruppo di articoli, si definisce <strong>spada</strong> l&#8217;arma <strong>a due fili</strong> in uso presso le popolazioni barbariche (più l&#8217;Impero Romano degli ultimi giorni) prima e in tutta Europa poi, dal I secolo a.C. al XIV secolo. E qui già c&#8217;è un mito da sfatare: se vogliamo attenerci alla definizione originale della parola <em>spada</em>, nulla che esca da quell&#8217;intervallo temporale è un vera spada. Queste armi si sono <strong>completamente estinte nel Trecento</strong>.<br />
Ma procediamo con ordine!</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align:left;">Comparsa</h2>
<p style="text-align:left;">Questo tipo di armi nasce nel I secolo a.C. presso le popolazioni barbariche nord europee. Come ogni arma non evolutasi da un&#8217;altra esistente in precedenza, la spada è una specializzazione al combattimento di strumenti di lavoro: per quanto sembra banale, quest&#8217;arma nasce dall&#8217;allungamento del comune coltello da lavoro. Queste prime armi estremamente scadenti nascono infatti dal principio &#8220;<strong>mi serve una scure, ma&#8230; più&#8230; lunga</strong>&#8220;, cosa testimoniata dall&#8217;esclusivo uso <strong>da botta e da fratturazione</strong>. Inoltre, questi strumenti estremamente primitivi testimoniano un&#8217;epoca in cui ogni guerriero fungeva anche da fabbro di sé stesso: le pessime leghe di cui erano composte rendevano complessivamente l&#8217;arma molto fragile, ed era necessario sostituirla spesso.</p>
<h2 style="text-align:left;">Struttura e siderurgia</h2>
<p style="text-align:left;">La spada è realizzata da un pezzo di ferro <strong>monolitico, ad unico strato</strong>: questo porta a due gravi e ineliminabili conseguenze. Primo, è un&#8217;arma fragile: la raffinatezza dei metalli nell&#8217;epoca di diffusione della spada dava caratteristiche pessime (sia in termini di durezza, che di resilienza, che di elasticità). Secondo, e ancor più grave, la spada <strong>deve sottostare, per raggiungere una resistenza agli urti almeno decente, a precisissimi rapporti proporzionali lunghezza/larghezza/spessore. </strong>Infatti, in più di mille anni di storia della spada non si registrano evoluzioni sostanziali nella struttura della lama eccezion fatta nell&#8217;ultimissimo periodo, in risposta allo strapotere dei nascenti stocchi; al punto che non si distinguono spade alto o basso medioevali se non andando ad esaminare gli acciai o con indizi dati dal fornimento.</p>
<p style="text-align:left;">Parlando poi della forma della lama, si va di male in peggio: per rendere l&#8217;arma maneggiabile è necessario scavarla nel centro della lama su entrambe le facce, andando a formare la <em>sgusciatura.</em></p>
<blockquote style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">&#8220;Ehi, vecchio! Guarda che quello si chiama <span style="text-decoration:line-through;">colasangue</span>&#8230;&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align:left;">No, no, e ancora <strong>no</strong>. Il termine <em>colasangue </em>non ha nessun senso, poiché è assurdo che fosse necessità dei guerrieri vichinghi lo scolare il sangue dei propri avversari (qualsiasi cosa voglia dire). Lo scavo nel centro della lama si chiama rigorosamente <em>sgusciatura </em>o <em>sguscio</em>, e ha l&#8217;unica funzione di alleggerire l&#8217;arma.<br />
Proprio questo componente vale all&#8217;arma il nome greco di <em>spatha</em>, ossia spatola: e proprio questo componente getterà sulla spada la sua caratteristica più debole, ossia <strong>l&#8217;estrema fragilità nei confronti dei colpi sul piatto.</strong></p>
<h2 style="text-align:left;">Il fornimento</h2>
<p style="text-align:left;">Determinata struttura, forma, siderurgia e altre caratteristiche della lama arriva il momento di fornirla. Il fornimento segue a ruota tutto ciò che si è detto per la lama e l&#8217;uso dell&#8217;arma: semplice, essenziale, rigido. Il pomo e l&#8217;elso hanno assieme una struttura <strong>a tampone</strong>: tengono immobile la mano, incastrata nell&#8217;impugnatura, rendendo l&#8217;angolo d&#8217;arrivo del colpo poco più che retto rispetto al braccio, precisa testimonianza di un uso &#8220;a scure&#8221;. L&#8217;elso di questo tipo è detto <em>a barrotto</em>, ed è caratteristico dell&#8217;Europa centro-settentrionale.</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_62" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/barrotto.jpg"><img class="size-medium wp-image-62" title="barrotto" src="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/barrotto.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Elso a barrotto. La mano è sostanzialmente incastrata nell&#039;impugnatura.</p></div>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:left;">Abbiamo una lieve, lievissima innovazione qualche tempo dopo, da parte dei Normanni. Compare un&#8217;elso molto simile al barrotto chiamato elso <em>a elsetto</em>, che consiste in braccia ugualmente corte e tozze ma appena percettibilmente salienti alla lama, piegate quindi verso il ferro. L&#8217;elsetto risponde alla necessità di utilizzare l&#8217;arma più agilmente, e d&#8217;ora in poi coesisterà con il barrotto.</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_64" class="wp-caption aligncenter" style="width: 212px"><a href="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/elsetto.jpg"><img class="size-medium wp-image-64" title="elsetto" src="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/elsetto.jpg?w=202&#038;h=300" alt="" width="202" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Elso a elsetto su spada del XII secolo, Nord europa. La mano è più libera, l&#039;angolo d&#039;impatto del colpo si appiattisce leggermente.</p></div>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:left;">Dovremo aspettare il XII secolo per ottenere una evoluzione sostanziale: dall&#8217;allungarsi progressivo delle braccia dell&#8217;elso, per aumentare la schermatura della mano, arriveremo alla cosiddetta <em>crociera. </em>È molto importante notare che, ad eccezione della raffinatezza dell&#8217;acciaio, la lama <em>non cambia di una sola virgola</em>, e non cambierà sino al secolo XIV.<br />
<strong>La spada rimane praticamente identica per dieci secoli</strong>, se consideriamo il fornimento; <strong>per dodici secoli</strong>, viceversa, considerando la lama.<br />
Tornando a noi, valido esempio di crociera è la Spada di San Galgano, che meriterà un intero articolo per sé. Questo particolare tipo di crociera prenderà il nome di elso <em>alla normanna</em>. Altra evoluzione risiede nel pomo, del quale l&#8217;effetto tampone verrà annullato dandogli una forma <em>a disco</em>, la quale farà parte del culmine qualitativo di quest&#8217;arma.</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_66" class="wp-caption aligncenter" style="width: 222px"><a href="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/crocierasgalgano.jpg"><img class="size-medium wp-image-66" title="crocierasgalgano" src="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/crocierasgalgano.jpg?w=212&#038;h=300" alt="" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Riproduzione della San Galgano. Notare l&#039;elso alla normanna e il pomo a disco, piatto, lievemente allungato.</p></div>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align:left;">C&#8217;è qualcosa che non va&#8230;? [O Motivo della Diffusione]</h2>
<p style="text-align:left;">A questo punto, anime candide che leggete, se conoscete vagamente storia e armamento dell&#8217;Impero Romano non potrete che chiedervi una cosa: come è stato storicamente possibile che armi tanto scadenti abbiano non solo sconfitto ma spazzato via l&#8217;avanzata arte di forgia dei Romani?<br />
Vi sono varie ipotesi. Personalmente credo sia un elenco di concause che hanno agito contemporaneamente (barbarizzazione delle legioni romane, diverse esigenze belliche, stile di combattimento più naturale) ma vi è alla base una realtà fondamentale che non si può ignorare: <strong>la spada è caratterizzata da esigenze siderurgiche molto elementari. </strong>Già i gladi romani erano armi molto, molto più raffinate: viceversa, qualsiasi artigiano con almeno un po&#8217; di manualità poteva imparare in breve tempo a forgiare una spada almeno decente. Ok, non bastava certo lo scemo del villaggio con un&#8217;incudine e una sbarra di ferro, ma il punto è che, in caso di necessità, molti uomini potevano essere riconvertiti in armieri per fornire i combattenti di nuove armi. Questo fatto, assieme alla maggiore naturalità della tecnica d&#8217;uso della spada &#8211; &#8220;<em>d</em><em>a questa parte si regge, da questa parte si picchia: signori, l&#8217;addestramento è finito!&#8221; &#8211; </em>ne ha probabilmente determinato la supremazia pur su armi più fini ed evolute. Per approfondire sui primi esemplari di queste armi c&#8217;è l&#8217;esauriente e documentato <a href="http://zweilawyer.com/2010/04/22/le-armi-del-legionario-la-spatha/">articolo sulla </a><em><a href="http://zweilawyer.com/2010/04/22/le-armi-del-legionario-la-spatha/">spatha</a> </em>dell&#8217;ottimo Zweilawyer: quando finite di leggere qui, studiatevelo.</p>
<h2 style="text-align:left;">Declino</h2>
<p style="text-align:left;">L&#8217;introduzione dei primi stocchi moderni, nel XIV secolo, ha segnato un&#8217;improvvisa rovina per le armi che dominavano il combattimento a corta misura. Risulta ancora misterioso come una tecnologia fatalmente scomparsa sia tornata dopo dodici secoli: ne parlerò nell&#8217;articolo dedicato agli stocchi.<br />
Con l&#8217;esplosiva diffusione della siderurgia a strati, le larghe lame scavate delle spade scompaiono molto rapidamente, poiché le loro debolezze di fronte alle nuove armi diventano soverchianti. Là dove la loro comparsa ha coesistito con i proto stocchi per circa quattro secoli, in meno di un secolo dal ritorno dello stocco si estingueranno completamente.</p>
<h2 style="text-align:left;">Evoluzioni</h2>
<p style="text-align:left;">Soltanto in una zona dell&#8217;Europa la spada non cederà il passo così facilmente alle nuove armi: si tratta dell&#8217;Italia del nord, dove gli armaioli sfruttano la spinta della necessità per creare qualcosa di moderno e innovativo.<br />
Occorreva qualcosa in grado di opporsi alla tremenda velocità degli stocchi. Ecco comparire quindi nel XIV le <strong>spade da stocco</strong>: sono armi dalla siderurgia ad unico strato con profonda sgusciatura, come le spade, ma dai <strong>fili convergenti</strong>, come gli stocchi, andando ad assumere la caratteristica forma <strong>triangolare</strong>. Per avere la massima leggerezza e solidità possibile queste armi erano di misura contenuta, a via di mezzo tra spade e mezzespade.</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_71" class="wp-caption aligncenter" style="width: 92px"><a href="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/spadadastocco.gif"><img class="size-medium wp-image-71 " title="spadadastocco" src="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/spadadastocco.gif?w=82&#038;h=300" alt="" width="82" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Spada da stocco, Italia, XIV secolo. Notare la convergenza dei fili e la sgusciatura della lama.</p></div>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align:left;">Inoltre gli armieri migliorano anche la manovrabilità dell&#8217;arma: arretrano il baricentro innestando pomi <em>sferoidali </em>o <em>a mongolfiera</em>, o allargando i pomi a disco per renderli molto pesanti; infine, allungano l&#8217;impugnatura. Queste armi riusciranno a tener testa agli stocchi per circa un secolo, e scompariranno a loro volta nei primi anni del XV secolo.</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_73" class="wp-caption aligncenter" style="width: 232px"><a href="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/spadadastoccoforn1.jpg"><img class="size-medium wp-image-73" title="spadadastoccoforn" src="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/spadadastoccoforn1.jpg?w=222&#038;h=300" alt="" width="222" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Fornimento di spada da stocco, Italia, XIV secolo. Da notarsi il pomo molto pesante e la lunga impugnatura.</p></div>
<h2>Cronologia</h2>
<ul>
<li><strong>I secolo a.C.</strong>: prime tracce di armi a singola piastra presso le popolazioni barbariche del nord Europa. Metalli estremamente scadenti, elsi inesistenti e larghi pomoli testimoniano un uso &#8220;a scure&#8221;.</li>
<li><strong>III secolo</strong>: le spade si diffondono verso sud, e con la barbarizzazione delle legioni romane e il crollo delle capacità siderurgiche degli armieri la <em>spatha </em>(come verrà chiamata d&#8217;ora in poi) entra nell&#8217;equipaggiamento del legionario.</li>
<li><strong>V secolo</strong>: i proto stocchi (gladi) diventano armi sempre più simboliche, sino al loro totale abbandono. In questo periodo i Vandali, guidati da Genserico, portano la spada in Nordafrica, che verrà lì usata assieme alle sciabole sino al 1200.</li>
<li><strong>VI secolo</strong>: mentre la situazione geopolitica è caotica, le spade sono diffuse in tutta Europa. Sono pressochè identiche in ogni zona, ancora un rigoroso uso &#8220;a scure&#8221;.</li>
<li><strong>VIII-IX secolo</strong>: appare tra i Franchi l&#8217;usanza delle cosiddette Spade con Anello, ossia armi con l&#8217;incastonatura di un anello apposta nel pomo da un signore feudale, a testimonianza della lealtà del portatore della spada. Importante <strong>non confondersi</strong> con il componente dell&#8217;elso chiamato anello, che comparirà molto più tardi. Sebbene siano armi di gala e non d&#8217;uso, è in questo momento che la spada inizia ad essere concepita come arma d&#8217;élite; ed è probabilmente questo che porta alla futura identificazione di ogni arma manesca munita di lama con il termine <em>spada. </em>Tutto ciò, nel Rinascimento, porterà a una colossale confusione nomenclativa, di cui parlerò nell&#8217;articolo dedicato agli stocchi.</li>
<li><strong>X-XII secolo</strong>: dall&#8217;allungamento progressivo dell&#8217;elso compare la crociera. Questa trasformazione coincide con l&#8217;abbandono dei mari da parte dei Vichinghi, che subiranno una metamorfosi radicale sino ad essere identificati come Normanni.</li>
<li><strong>XIII secolo</strong>: la spada tocca il massimo livello qualitativo, benchè non ci si discosti di molto dalle origini. Solo la bontà degli acciai ottenuti in quest&#8217;epoca consente di assottigliare molto leggermente lo spessore della lama.</li>
<li><strong>XIV secolo</strong>: la spada subisce l&#8217;impatto dell&#8217;invasione delle armi con siderurgia a strati, chiamate stocchi. La Guerra dei Cent&#8217;anni, che vedeva impegnato il Nordovest dell&#8217;Europa, fu la causa scatenante della diffusione di armi con caratteristiche superiori, che gettarono in disuso la spada nell&#8217;arco di pochi decenni. Questo secolo vedrà i pochissimi tentativi d&#8217;evoluzione della spada, unico dei quali degno di nota è l&#8217;italica spada da stocco.</li>
<li><strong>XV secolo</strong>: anche le spade da stocco scompaiono progressivamente, lasciando il passo agli stocchi.</li>
</ul>
<h2>Disclaimer</h2>
<p>Questo articolo è da considerarsi in fase di post bozza, e sarà corretto e migliorato con il tempo. Se ciò avviene grazie ai vostri commenti, meglio! Ringrazio per questo articolo il maestro Emanuele Masiero e ciò che ancora riesce a insegnare alla mia zucca vuota.</p>
<p style="text-align:center;">&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/doppiosoldo.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/doppiosoldo.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/doppiosoldo.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/doppiosoldo.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/doppiosoldo.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/doppiosoldo.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/doppiosoldo.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/doppiosoldo.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/doppiosoldo.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/doppiosoldo.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/doppiosoldo.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/doppiosoldo.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/doppiosoldo.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/doppiosoldo.wordpress.com/55/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=doppiosoldo.wordpress.com&amp;blog=15070495&amp;post=55&amp;subd=doppiosoldo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Introduzione alle Armi da Ferente Europee</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 15:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DoppioSoldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oplologia]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo breve articolo farò luce sui vari tipi di armi da ferente che si sono succeduti in Europa e nel bacino del Mediterraneo. La seguente nomenclatura e genealogia è basilare, ma basta già a sfatare alcuni miti che aleggiano &#8230; <a href="http://doppiosoldo.wordpress.com/2010/08/18/introduzione-alle-armi-da-ferente-europee/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=doppiosoldo.wordpress.com&amp;blog=15070495&amp;post=34&amp;subd=doppiosoldo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo breve articolo farò luce sui vari tipi di armi da ferente che si sono succeduti in Europa e nel bacino del Mediterraneo. La seguente nomenclatura e genealogia è basilare, ma basta già a sfatare alcuni miti che aleggiano attorno alle armi storiche.<br />
Le armi da taglio di cui mi occuperò in questo blog sono così suddivise:</p>
<ul>
<li>Chiameremo <strong>proto stocchi</strong> le armi dalla siderurgia e forma identica agli stocchi, in uso presso le grandi civiltà venute tra il II millennio a.C. e il VI secolo. La conoscenza sulla forgia di queste armi in Europa è stata perduta e poi ritrovata a distanza di circa mille anni. Le spade egizie e i gladi romani sono esempi di proto stocchi.</li>
<li>Chiameremo <strong>spade </strong>(dal greco <em>spatha</em>, spatola) le armi <strong>a due fili</strong> in uso presso le popolazioni barbariche prima e in tutta Europa poi, dal I secolo a.C. al XIV secolo. Caratteristica fondamentale di queste armi è la siderurgia: sono forgiate in <strong>unico pezzo monolitico</strong>, e assolutamente non con una forgia a strati. Altre importanti caratteristiche della spada sono la sezione a <strong>doppia lancia</strong>, i due fili <strong>completamente paralleli, </strong>la punta che viene <strong>forzata a essere di forma ogivale</strong>, la profonda <strong>sgusciatura centrale</strong> della lama atta ad alleggerirne il peso. La spada vichinga e la mano e mezza tedesca sono due esempi di spade.</li>
<li>Chiameremo <strong>stocchi </strong>(dall&#8217;ocitano <em>estoch</em>, bastone) le armi <strong>a due fili</strong> in uso in tutta Europa dagli ultimissimi giorni del XIII secolo sino al XVIII. Lo stocco è invece identificato dalla cosiddetta siderurgia <strong>a hot-dog</strong>: una forgia a strati con un&#8217;anima ellittica, sopra e sotto la quale vengono battute due piastre d&#8217;acciaio. Caratteristiche derivate della lama sono la sezione <strong>romboidale</strong> e i fili <strong>convergenti </strong>che danno alla lama la nota forma &#8220;a triangolo&#8221;. La lato milanese, la striscia veneziana, lo stocco alla valona sono tutti esempi di stocchi.</li>
<li>Chiameremo qui <strong>sciabola </strong>qualsiasi arma <strong>ad un solo filo</strong> con uso bellico o duellistico, qualsiasi sia la sua siderurgia. La trattazione sulle sciabole sarà di importanza secondaria, in questo blog, poichè in Europa attecchirono in modo degno di nota solo al tramontare delle armi sorde. Il große messer, il costoliere, la scimitarra e il katana sono tutti diversi tipi di sciabola.</li>
</ul>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 268px"><a href="http://img185.imageshack.us/img185/2529/spadastocco.png"><img src="http://img185.imageshack.us/img185/2529/spadastocco.png" alt="" width="258" height="567" /></a><p class="wp-caption-text">A sinistra, spada longobarda del VII secolo; a destra, stocco milanese del XV secolo. Sotto, la sezione delle lame. Si noti la forma delle due armi e la diversa siderurgia.</p></div>
<p>Le due armi in figura sono, è ovvio, molto diverse. Per quale motivo dovrei chiamarle &#8220;spade&#8221; entrambe?</p>
<p>A brevissimo stenderò ampi articoli a proposito di ognuna di queste quattro categorie di armi, e ne tratterò caratteristiche generali e motivi della loro diffusione ed estinzione.</p>
<p>Ave!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/doppiosoldo.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/doppiosoldo.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/doppiosoldo.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/doppiosoldo.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/doppiosoldo.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/doppiosoldo.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/doppiosoldo.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/doppiosoldo.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/doppiosoldo.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/doppiosoldo.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/doppiosoldo.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/doppiosoldo.wordpress.com/34/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/doppiosoldo.wordpress.com/34/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/doppiosoldo.wordpress.com/34/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=doppiosoldo.wordpress.com&amp;blog=15070495&amp;post=34&amp;subd=doppiosoldo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il primo di Ferro e Fuoco</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 13:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DoppioSoldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Metodo, tecnica, fantasia. Da tempo ci pensavo, e mi sono deciso solo ora. Non si trova molto in Rete, sull&#8217;argomento: cercherò di trattarlo qui, unendo articoli veri e propri ad una sorta di diario dei miei allenamenti. Questo blog tratterà &#8230; <a href="http://doppiosoldo.wordpress.com/2010/08/06/hello-world/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=doppiosoldo.wordpress.com&amp;blog=15070495&amp;post=1&amp;subd=doppiosoldo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Metodo, tecnica, fantasia.</em></p>
<p>Da tempo ci pensavo, e mi sono deciso solo ora. Non si trova molto in Rete, sull&#8217;argomento: cercherò di trattarlo qui, unendo articoli veri e propri ad una sorta di diario dei miei allenamenti. Questo blog tratterà principalmente di <strong>scherma storica</strong>.<br />
Vi saranno poi dei post satelliti all&#8217;argomento: <strong>rievocazione storica</strong>, <strong>oplologia</strong>, <strong>scazzo totale</strong>.</p>
<p>Proporrò post a commentario sui trattati medievali e rinascimentali a noi pervenuti; discuterò della forgiatura e della progettazione delle armi sorde; parleremo delle strategie belliche e della loro evoluzione attraverso i decenni. Più qualche post giusto per ridere. <em>For teh lawlz</em>.</p>
<p>Qualche parola su di me, d&#8217;accordo. Perchè <strong>DoppioSoldo</strong>? Così erano detti i lanzichenecchi che occupavano un ruolo di rilievo nell&#8217;armata, e venivano stipendiati il doppio. Questi ruoli di rilievo potevano essere di comando, amministrativi o in base alle armi.<br />
Visto il fatto che sfioro i due metri, fossi inserito in una linea di fanteria di lanzi conoscerei il mio destino: prima linea, <em>Zweihänder </em>in pugno, a tranciare le punte delle picche avversarie. E il doppio soldo non lo godrei mai: dubito arriverei alla fine del primo mese.</p>
<div id="attachment_7" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/peter_finer_artfinding_german_twohanded_sword_12132791448720.jpg"><img class="size-medium wp-image-7 " title="peter_finer_artfinding_german_twohanded_sword_12132791448720" src="http://doppiosoldo.files.wordpress.com/2010/08/peter_finer_artfinding_german_twohanded_sword_12132791448720.jpg?w=300&#038;h=300" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Una Zweihänder, &quot;spada a due mani&quot; tedesca, da lanzo. Porta cordialità e delicatezza.</p></div>
<p>Non dirò molto di più, per ora: si sappia solo che faccio parte sia di una scuola d&#8217;arme che di una associazione dedita alla rievocazione storica, e che abito in Veneto.<br />
Come primo post è abbastanza. Tra poco si inizia davvero.</p>
<p>Ave!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/doppiosoldo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/doppiosoldo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/doppiosoldo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/doppiosoldo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/doppiosoldo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/doppiosoldo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/doppiosoldo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/doppiosoldo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/doppiosoldo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/doppiosoldo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/doppiosoldo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/doppiosoldo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/doppiosoldo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/doppiosoldo.wordpress.com/1/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=doppiosoldo.wordpress.com&amp;blog=15070495&amp;post=1&amp;subd=doppiosoldo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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