In questo breve articolo farò luce sui vari tipi di armi da ferente che si sono succeduti in Europa e nel bacino del Mediterraneo. La seguente nomenclatura e genealogia è basilare, ma basta già a sfatare alcuni miti che aleggiano attorno alle armi storiche.
Le armi da taglio di cui mi occuperò in questo blog sono così suddivise:
- Chiameremo proto stocchi le armi dalla siderurgia e forma identica agli stocchi, in uso presso le grandi civiltà venute tra il II millennio a.C. e il VI secolo. La conoscenza sulla forgia di queste armi in Europa è stata perduta e poi ritrovata a distanza di circa mille anni. Le spade egizie e i gladi romani sono esempi di proto stocchi.
- Chiameremo spade (dal greco spatha, spatola) le armi a due fili in uso presso le popolazioni barbariche prima e in tutta Europa poi, dal I secolo a.C. al XIV secolo. Caratteristica fondamentale di queste armi è la siderurgia: sono forgiate in unico pezzo monolitico, e assolutamente non con una forgia a strati. Altre importanti caratteristiche della spada sono la sezione a doppia lancia, i due fili completamente paralleli, la punta che viene forzata a essere di forma ogivale, la profonda sgusciatura centrale della lama atta ad alleggerirne il peso. La spada vichinga e la mano e mezza tedesca sono due esempi di spade.
- Chiameremo stocchi (dall’ocitano estoch, bastone) le armi a due fili in uso in tutta Europa dagli ultimissimi giorni del XIII secolo sino al XVIII. Lo stocco è invece identificato dalla cosiddetta siderurgia a hot-dog: una forgia a strati con un’anima ellittica, sopra e sotto la quale vengono battute due piastre d’acciaio. Caratteristiche derivate della lama sono la sezione romboidale e i fili convergenti che danno alla lama la nota forma “a triangolo”. La lato milanese, la striscia veneziana, lo stocco alla valona sono tutti esempi di stocchi.
- Chiameremo qui sciabola qualsiasi arma ad un solo filo con uso bellico o duellistico, qualsiasi sia la sua siderurgia. La trattazione sulle sciabole sarà di importanza secondaria, in questo blog, poichè in Europa attecchirono in modo degno di nota solo al tramontare delle armi sorde. Il große messer, il costoliere, la scimitarra e il katana sono tutti diversi tipi di sciabola.

A sinistra, spada longobarda del VII secolo; a destra, stocco milanese del XV secolo. Sotto, la sezione delle lame. Si noti la forma delle due armi e la diversa siderurgia.
Le due armi in figura sono, è ovvio, molto diverse. Per quale motivo dovrei chiamarle “spade” entrambe?
A brevissimo stenderò ampi articoli a proposito di ognuna di queste quattro categorie di armi, e ne tratterò caratteristiche generali e motivi della loro diffusione ed estinzione.
Ave!

Aspettiamo il prossimo articolo specifico!
Stocco Bastardo tutta la vita…
Eh, ma chi prova le armi da lato non torna più indietro…
Forza Doppio, qui stiamo aspettando. Anche io sto rieditando un vecchio articolo sulle parti della spada, ho trovato un bel libro sulla loro nomenclatura negli Archivi di Stato…
Aborro lo stocco, devo avere almeno 4 lb d’acciaio fra le mani!
Eeeeeh, Zwei… Secondo le definizione di struttura date sopra, la zweihänder è uno stocco! Infatti, come tutte le lame prodotte dopo il Trecento, ha una siderurgia stratificata. La soluzione in unica piastra impone dei rapporti dimensionali rigidissimi, dai quali non si esce: una zweihänder con siderurgia da spada si romperebbe a metà ricevendo una scoreggia sul piatto.
Ma ne parlerò più diffusamente nell’articolo che uscirà domani!
Perdonami, avevo letto solo di sfuggita la classificazione strutturale da te proposta. Il termine stocco è un poco fuorviante, visto che il vocabolo francese estoc è utilizzato come equivalente di “colpo di punta” e lo stocco non aveva alcuna capacità di cutting (sezione triangolare o a diamante), però sono curioso di leggere ciò che proponi.
Tutto vero; ma qui il discorso s’allarga. XD
La confusione che si fa è imputabile al fatto che già a partire dal Cinquecento si denominassero spade gli stocchi, a causa della loro estrema velocità di diffusione durante il declino delle spade vere e proprie. Con i secoli, la dizione erronea si è trasformata in regola aurea, arrivando al punto che le armi da ufficiale dell’Ottocento vengono dette spade o spadini pur avendo lame filiformi assolutamente incapaci al taglio. Ci sarebbe da fare una ricerca etimologica, ma posso scommettere che l’uso della parola estoc come colpo di punta è cinquecentesca o posteriore, ed è testimonianza della confusione nomenclativa.
In questo blog tenterò, per quanto potrò, di utilizzare i nomi perduti, quelli “siderurgici”, per le armi. Tanto per complicare le cose, introdurrò due nuove classi di armi, le spade da stocco e gli stocchi da filo, con caratteristiche intermedie.
Un casino pazzesco, me ne rendo conto
Comunque fai bene. Se i risultati dei tuoi studi ti hanno portato a una classificazione più soddisfacente di quelle che si trovano in giro hai tutto il diritto di proporcela. Ho fatto qualcosa di simile nell’articolo sulle mazze d’armi, la cui nomenclatura è spesso errata.
L’ho letto! Infatti è quello che auspico di fare con le armi da taglio. Al proposito, finito di leggere la parte sulle mazze pesanti mi è venuta voglia di andare in giro a cercare acciaio per farmene una.
Tra l’altro, ho appena pubblicato l’articolo sulla spada! Sarà però da migliorare e correggere, probabilmente.
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non mi torna una cosa ma fino a X secolo(sicuro fino al VII) non era in uso il metodo pattern welding (acciao a pacchetto:http://masterschool.wikispaces.com/file/view/3_MetallurgiaMedioevale.pdf)??? solo dopo si diffuse il metodo monolitico per il minor costo(nel basso medioevo) nel rinascimento fu ripreso il metodo di prima probabilmente migliorato perché era richiesta una maggiore qualità….hai informazione sulla tecnica hot dog??? il cuore è acciao dolce come nella katana????
dimenticavo che evitare fraintendimenti(capita che alcuni confondano) la katana non è a “strati”(pattern welded),il fatto che il blocco sia ripiegato è solo per avere una maggiore qualità, ma è una semplice struttura composita (acciaio dolce al centro e acciaio a più alto tenore intorno…)
volevo scrive” per evitare”….scusate
mi sono risposto da solo :http://zweilawyer.com/2010/03/21/la-spada-vichinga-viii-xi-secolo/
grazie
resta valida la domanda sull’ “hot dog” e in generale sui metodi di forgiatura nel rinascimento….